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Monete e curiosità varie

Quaestio:
Ciao Chiara,
Innanzitutto ti faccio i complimenti per le risposte esaurienti che hai già dato ad altri utenti.
 
Inoltre volevo chiederti:
1) Che monete erano in vigore in Inghilterra attorno agli anni della dinastia Tudor? E in francia?
2) In che modo venivano trasmessi i titoli nobiliari alle donne? Per esempio, se una donna sposava un conte diventava contessa necessariamente(e nel caso fosse diventata vedova avrebbe conservato il titolo?), oppure la figlia di un conte diventava necessariamente contessa? Oppure dell' altro?
3) In che modo la nobiltà doveva rendere conto alla corona (parlo sempre dell'Inghilterra attorno al 1500)?
 
Se puoi pubblicarmi sul sito domanda e risposta mi faresti un favore grande!
 
Ti ringrazio in anticipo,
V.F.
 
 
Risposta:

Ciao, quanto alla tua domanda, devo fare una piccola precisione, ovvero i Tudor appartengono al Rinascimento come periodo storico, non al Medioevo, e quindi è sufficiente trovare un testo sull'Inghilterra del XVI secolo per avere le risposte che cerchi, idem in Francia, tanto più che la moneta era una delle cose più variabile, sia nel nome che nel valore. Quanto ai titoli nobiliari alle donne, in Inghilterra tra XI e XII secolo ci fu una guerra tra Stefano e sua cugina Maud proprio in merito a questa questione, ci fu una vera e propria guerra civile che durò anni ed anni e dissanguò il popolo inglese per giungere ad una conclusione che fu una specie di compromesso, ovvero il titolo si tramanda di padre in figlio (maschio) e nel caso manchino figli maschi o questi per motivi vari abdichino il titolo passa al primo parente maschio, qualora anche in tal caso ci siano rinunce o non ci sia proprio il parente maschio, il titolo va in mano ad una donna! Si tratta di una regola generale della nobiltà, in Italia, invece questa regola non vale, il titolo passa sempre e solo di maschio in maschio.

Quanto all'ultima domanda, invece, sul modo in cui la nobiltà doveva rendere conto alla corona, nel XVI secolo, si può dire che in presenza di un parlamento (molto diverso da quello che intendiamo noi oggi, il sistema inglese è fatto a modo suo) i nobili erano un po' più padroni di sè e dei loro beni, delle loro decisioni, il loro rapporto col re era decisamente cambiato dopo la Magna Charta Libertatum, la prima vera forma di costituzione della storia della nostra civiltà, in cui al re si cominciavano a porre dei freni, a partire dalle tasse, il che spiega perché, ad un certo punto i sovrani furono costretti a chiedere l'aiuto dei banchieri, tanto più che la spesa maggiore era mantenere la corte e le amanti, detta come va detta. Ai tempi antecedenti la Magna Charta, quindi prima di questo fantastico documento, invece, ti porto l'esempio di Giovanni senza terra, dato che fu lui, un po' nolente a firmare la carta, i sovrani dovevano spremere il popolo di tasse e i nobili non erano esonerati, pena l'accusa di alto tradimento e spesso anche l'arresto e la condanna a morte. In Francia, invece, nel cinquecento, mentre in Inghilterra il Re aveva dei freni, in Francia i freni non si sapeva nemmeno cosa fossero, specie nella nobiltà tanto che si arrivò nel 1789 alla Rivoluzione Francese che poneva per sempre la parola "fine" a quello che era definito l'"Ancient Règime", il feudalesimo iniziato con Carlo Magno, un franco vi diede l'inizio ed i francesi vi posero fine, lanciando sulla piazza un nuovo sistema di esecuzione capitale dove a scorrere non era più il sangue dei poveri, ma quello dei ricchi. Si è arrivati poi col tempo a quella che è la formazione della nostra Europa, dove le sole monarchie esistenti, quella inglese, quella spagnola, ecc, sono monarchie cosiddette costituzionali, dove il Re conta relativamente ed è praticamente privo di poteri, anche l'Italia prima del 1946 è stata una monarchia costituzionale dove però il vero potere, le vere decisioni erano prese da un parlamento e da un governo e non più da un organo monocratico, il Re.

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