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“Vivere il Medioevo non è un sito per argomenti politici o un sito che prende determinate posizioni”

Cari utenti, alcuni mi hanno chiesto tante volte tramite il servizio “Il medievalista risponde” delle domande che richiedevano nel rispondere la presa di una determinata posizione tipo politico o di partito da parte mia, cosa che come sta scritto nel regolamento del sito, se andate a vedere negli avvisi utenti, non è assolutamente permesso. Non è permesso infatti prendere posizioni di partito perchè mi occupo di storia e non di politica, non si prende posizione a favore o contro le istituzioni ecclesiastiche o la Chiesa e le sue iniziative, il che non vuol dire che sono laica! Qualora nel sito verranno trattati argomenti che riguardano la Chiesa nel Medioevo, si ricorda che sarà sempre relativo alle fonti ed ai documenti storici a noi (società odierna) pervenuti. Si parlerà ancora delle Crociate, ad esempio, raccontando sia cosa ha fatto l’uno e cosa ha fatto l’altro. Purtroppo oggi si tende molto a prendere partito specie per quanto riguarda certe vicende storiche, io mi voglio occupare non di fare da giudice di una o dell’altra parte, ma di analizzare storicamente sia le vicende dei buoni o dei cattivi, altrimenti sarebbero favole e non storia medievale.

Altra cosa, alcuni utenti hanno contestato alcuni articoli su quello che riguarda i documenti della condizione della donna nel medioevo, con accuse di femminismo ed antimaschilismo, con alcune note per l’iniziativa “Un click contro la violenza”.

La mia risposta è che innanzitutto non si fa nè femminismo nè antimaschilismo, in secondo luogo, ci sono già alcuni articoli e ne saranno pubblicati altri su alcune regine della storia medievale, particolarmente crudeli e scaltre che come in un romanzo non si sono fatte crupoli, arrivando ad ogni sorta di altarino o reato per giungere ai loro scopi e così verranno anche trattate invece storie di donne, non tutte sante, che hanno lasciato il loro segno per aver compiuto o promosso opere pubbliche per migliorare la di allora società. Gli articoli che trattano del maschio medievale, sono particolarmente pesanti forse per via del linguaggio parlato, ma ad un’attenta rilettura di controllo si è verificato il rispetto di quella che è la veridicità storica. Se nel Medioevo si è detto che il maschio era rozzo, brutto e cattivo e pure puzzolente e di pessimi atteggiamenti, vedremo anche come la donna nel suo focolare quotidiano fosse costretta alla pari dell’uomo (bene o male a quei tempi la miseria rispettava il concetto il par-condicio) alla pessima igiene già scarsa, a doversi adeguare spesso alle condizioni di vita che le erano del resto imposte e quindi che nemmeno lei poteva permettersi povera o signora o regina che ella fosse di perdere tempo per farsi bella o prevenire la salute perchè, signori miei, non c’era scienza, non c’era ricerca, ma c’era tanta ignoranza. Insomma, va riconosicuto che il sesso femminile è stato molto demonizzato nel Medioevo, ma vedremo anche come anche all’interno dell’ambiente femminile quelli che erano buoni e cattivi e non pensiate che ci fossero solo gli uni o solo gli altri.

Per quanto riguarda l’Inziativa “Un click contro la violenza” e gli articoli che ne parlano e che hanno criticato il crescente aumento moderno dei fenomeni di violenza SULLE DONNE E SUI BAMBINI, RICORDO CHE NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI UN’INIZIATIVA CON FINI POLITICI o per fare pubblicità al sito. Se si leggono gli articoli stessi è da notare che si fa leva sull’accusa contro la violenza in sè che NON è UN PROBLEMA NUOVO, di questi ultimi decenni o di questi ultimi anni o mesi o giorni od ore anche, ma un problema che PERPETUA DA SEMPRE! gli ultimi eventi sono stati a livello sociale il classico goccio che ha fatto traboccare il vaso e ho voluto aprire questa iniziativa per dare voce alle voci che non si sentono e i dati raccolti, sono nel più totale anonimato e verranno alla fine esaminati e commentati sotto il profilo storico e della storia attuale per fare un punto della situazione!

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