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Monete medievali ed euro

Quaestio:

Buonasera,
desidero sapere il valore rapportato ai giorni nostri della libra tornese usata nella contea di Angiò e quello di alcune monete di Piemonte e Emilia Romagna nel periodo 1200/1270 (es. denaro, obolo, grosso ecc.) .
Un cordiale ringraziamento in anticipo.
 
di Fabio

 

Risposta:

Quanto alla tua domanda rispondere non è facile dal momento che la moneta nel Medioevo cambiava continuamente sia di valore sia a seconda del territorio in cui era battuta ed emessa senza considerare la situazione politica del luogo in cui era emessa. Con la caduta dell'Impero romano la moneta non era più una sola e nei secoli successivi, specialmente nel X secolo con la caduta del Sacro Romano Impero, il sistema feudale che con Carlo Magno aveva trovato una propria identità, anche dal punto di vista economico, aveva subito un grosso colpo tanto che era tornato ad essere un insieme di stati, frammenti di residui di due grandi imperi, residui che venivano tenuti uniti con il terrorismo, la paura e la guerra e infine le tasse. Già: le tasse. Ma quanto erano alte queste tasse e soprattutto con quale moneta venivano pagate? La risposta è ancora più complicata dal momento che in un'Europa così frammentata dove anche un regno come la Francia era non solo meno della metà della Francia attuale, ma era internamente frammentata e per il re adottare una moneta unica, con un valore stabile era un vero e proprio dramma, specie perché contrariamente a quanto si crede nell'Europa medievale, il re era l'ultimo e il meno importante di tutti i suoi vassalli; poiché il bisogno di amministrare territori vasti aveva portato ad affidarne piccole fette a signori locali che ne avevano fatto una loro proprietà esclusiva, per altro ereditaria, le conseguenze inevitabilmente avevano finito per ripercuotersi anche sull'economia. 
La moneta emessa da un re, doveva grosso modo avere un valore che potesse consentire gli scambi commerciali, un valore corrispondente ad una riserva in oro ma non solo, la moneta doveva essere accettata dai vassalli e dare la possibilità di essere convertita in altri tipi di monete, magari monete di quegli stati di un regno economicamente importanti e che non intendevano rinunciare alla loro moneta. La moneta emessa da un re poteva essere cambiata sia nel corso di una generazione sia nel corso di più generazioni se non addirittura poteva accadere che un re la emettesse ed un suo discendente successivamente la abolisse. Le conseguenze di un sistema monetario così eterogeneo e frammentato furono la crisi economica e la perdita di valore della moneta. Se si considera poi che nel Medioevo gli eserciti arrivarono ad essere composti prevalentemente da soldati mercenari, cioè pagati per combattere, si può solo immaginare lontanamente il malcontento di codesti mercenari che venivano chiamati a combattere in cambio di un salario, distribuito però con una moneta che non valeva assolutamente niente.
Terminata questa premessa, vi è da aggiungere che le monete nel Medioevo erano tantissime e le informazioni su di esse non sono sempre altrettanto numerose, ti fornisco pertanto i link che ho trovato delle monete da te richieste, ma ti devo avvisare che non è sempre possibile fare una conversione in euro dal momento che per la maggior pare delle monete si conosce solo la conversione in altre monete dell'epoca, ed inoltre ti mando i link dove puoi trovare informazioni sulla monetazione di Piemonte ed Emilia Romagna.


  1. Tornese - Wikipedia (ITA)
  2. Lira tornese - Wikipedia (ITA)
  3. Categoria di Wikipedia - Monetazione medievale - qui trovi tutte le monete medievali con articoli ed immagini

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