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Le crociate e le altre guerre

Il Medioevo è stato senz’altro uno dei periodi in cui in Occidente sono state combattute più guerre e per i motivi più diversi: dagli interessi economico-politici fino alle questioni “tra regnanti”. Tra le guerre fatte per interessi economici e politici, a livello mondiale, si ricordano le crociate che hanno messo contro tra loro Oriente e Occidente, mondo arabo e mondo cristiano. Il termine significa essenzialmente “guerra in nome della Croce” e rappresentò per il mondo cristiano l’occasione per riprendersi tutti i territori in mano ai musulmani e ai turchi, come Gerusalemme, Betlemme, il Santo Sepolcro. Le crociate vennero sostenute a intervalli irregolari di tempo e possono essere viste da due lati: il primo, furono una guerra in nome della Croce solo per i fanatici che si precipitarono spinti dalla follia e anche dal razzismo, dal bisogno di distruggere la razza impura; secondo, furono per potenti, nobili e Chiesa l’occasione per allargare i loro domini e prendersi pezzi della Terra Santa. Ovviamente non si poteva iniziare una guerra senza un pretesto, tattica usata anche nell’età moderna. Il pretesto venne nel 1096 quando l’imperatore di Bisanzio chiese un aiuto militare al papa e alle altre nazioni, al concilio di Piacenza, per ristabilire alcune rotte commerciali che i mercanti bizantini rivolevano indietro dai musulmani. Quale occasione migliore, lo stesso anno veniva proclamata la prima crociata. Purtroppo l’entusiasmo e il fanatismo creati dalla propaganda ebbero la prevalenza sulla preparazione della guerra e ciò rappresentò una perdita in partenza. Infatti i cristiani persero e l’esercito fu scannato non appena raggiunse Costantinopoli. Le crociate successive furono più fortunate e permisero agli occidentali, nobili, di creare dei loro domini in Terra Santa, ad esempio la Contea di Edessa. Per assicurarsi il dominio sulla zona e impedire ai saraceni di avanzare, non a caso si cercò una tregua, sì auto creò il Regno di Gerusalemme, nel 1099 e questa dinastia andò avanti fino al 1291 con la caduta di S. Giovanni d’Acri (città che oggi non esiste più) che segnò la fine di un regno che ormai contava oltre a Gerusalemme altre piccole città. Le crociate furono tra le altre cose l’input in Occidente per creare i cosiddetti ordini monastico cavallereschi, come i Templari, i Cavalieri Teutonici, l’Ordine di Malta, questi i tre principali, successivamente se ne vennero a creare a decine, il fenomeno si diffuse a macchia l’olio in tutto l’Occidente. Di questi ordini quasi nessuno è sopravvissuto, eccetto l’ordine di Malta, oggi chiamato SMOM, riconosciuto dalla Chiesa in quanto collabora per la difesa della fede cristiana nelle zone di guerra, e dallo stato ha avuto in concessine il palazzo di Malta a Roma e un altro palazzo sull’Aventino, considerati questi zona extraterritoriale. L’ordine è tale di nome, di fatto è una società con fini sanitari assistenziali ed è oggetto di diritto internazionale. Non fa parte del territorio italiano e non è uno stato perchè la sua sovranità non è riconosciuta. Tra le altre guerre si ricordano la Guerra dei Cento anni, combattuta tra Francia e Inghilterra, nata per ragioni politiche (ma anche probabilmente personali in quanto le due case regnanti erano imparentate e vantavano entrambe il diritto al trono), stabilì la vittoria della Francia e le permise di riprendersi tutto il territorio francese fino a Calais e fece nascere un’aspra rivalità tra le due nazioni. Tale rivalità durò fino al XX secolo quando minacciate entrambe dall’improvviso espandersi della Germania si allearono.

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