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La cristianizzazione, il monachesimo, la Chiesa

Parallelamente alla crisi politica ed economica e a quella sociale, nel territorio del decaduto Impero Romano andò diffondendosi la conversione al cristianesimo. Gli idoli romani e pagani non fecero lunga resistenza alla nuova fede. Della fede pagana rimasero solo alcuni simboli, presenti in alcune ville romane alcune delle quali sono pervenute a noi fino a oggi. A Nord, nelle Isole Britanniche, gli dèi dei celti scomparirono solo di fatto però perché nonostante le popolazioni si fossero convertite alla fede cristiana, conservarono attraverso la memoria collettiva la maggior parte degli elementi della loro religione. Il caso dei Celti è il più ricorrente. Tolti i riti dedicati alle divinità pagane, mantennero le loro ricorrenze unendole con quelle cristiane. Le loro conoscenze in campo “medico” vennero ereditate successivamente dai monaci che andavano a diffondere la religione cristiana. Il fenomeno avvenne parallelamente in altre zone, specie dopo la nascita del monachesimo. Fu il monachesimo l’erede di parte delle ricorrenze e delle conoscenze pagane. Tolti gli idoli restavano solo delle conoscenze che vennero ereditate e trasmesse sia oralmente, sia in forma scritta. Essendo però la prima età feudale un periodo in cui la cultura era sì e no ad uso esclusivo della nascente classe del clero e della classe dirigente, i documenti che ci sono pervenuti su tali conoscenze sono per la maggior parte andati perduti e quelli conservati non danno informazioni certe e chiare. Nato in seno al VI secolo per mezzo di Benedetto da Norcia, il monachesimo si diffuse a macchia d’olio e diede vita al primo ordine, che tutt’ora esiste, quello dei benedettini. La vita dei primi monaci fu ristrettissima, dedita come si sa alla preghiera e al lavoro. I monasteri medievali in generale furono monasteri indipendenti, autonomi che vivevano del proprio. Produttori di manoscritti, copiatori e miniatori pazienti, i monaci amanuensi furono protagonisti della prima età feudale. Fondatori di monasteri e chiese, diffusero il cristianesimo e divennero un punto di riferimento per la società medievale. Tra i monasteri più famosi e più importanti si ricordano - Cluny nel X secolo - Nonantola e Montecassino del XI secolo - Fulda in Germania nel VIII secolo - San Gallo in Svizzera nel VII secolo In breve negli ordini vennero a crearsi anche delle gerarchie interne e fu questo il passaggio che portò alla nascita di una gerarchia cui giunse a far capo il Papa. Primo in assoluto si vuole per tradizione cristiana ricordare Pietro in quanto successore di Cristo, ma dai documenti a noi pervenuti e datati avanti il Medioevo, come primo papa eletto compare Anacleto. È convinzione generale che il primo papa della cristianità sia stato nel Medioevo dopo la nascita dello Stato della Chiesa attraverso la donazione di Sutri, ma è errato, la figura del papa esisteva già da prima. È sotto il pontificato di Gregorio II che nasce lo Stato della Chiesa e fu destinato quel piccolo pezzo di terra ad allargarsi e a diventare nei secoli successivi del Medioevo uno stato il cui territorio occupava quasi tutta l’Italia centrale e la stessa figura del papa, diventerà più importante. La Chiesa divenne uno stato potente e ricco nel Medioevo e le figure che la rappresentarono non furono, purtroppo, tutte figure con una vera vocazione spirituale, perché proprio verso la fine della prima età feudale scoppiò lo scandalo della Chiesa a causa dei Vescovi-conti e della lotta delle varie famiglie aristocratiche per mettere il proprio esponente sul soglio pontificio. C’erano papi e antipapi a contendersi il soglio e la questione dal Medioevo si protrasse fin nel XIX secolo! Furono pochi i papi nell’epoca passata, specie quella medievale, che governarono secondo vocazione spirituale Si ricordano in particolare - Damaso I à Concilio di Costantinopoli - Gregorio Magno à riforma gregoriana - Graziano à “Decretum Gratiani” - Leone IX à lotta alla simonia e al concubinato dovuto ai vescovi conti, venutisi a creare quando Ottone I per impedire la privatizzazione dei feudi li diede ai vescovi contando sul loro celibato - Niccolò II à lotta per le investiture, continuò la lotta del suo predecessore e cercò di porre rimedio alla situazione creatasi con i vescovi-conti - Clemente V à soppressione ordine Templari

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