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Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale è rivolto ad Alessio, il mio fidanzato, per tutto l'Amore e l'appoggio, la stima e la fiducia che mi dà da sempre, per la forza e per la speranza, per essermi sempre vicino e per tutte le cose stupende che abbiamo passato insieme e che insieme passeremo in futuro.
Un ringraziamento sentito è per i miei genitori, per avermi appoggiato durante l'evoluzione di questo sito, per la stima e l'amore che sempre mi hanno dato. Mamma e papà vi voglio un infinito di bene.
Un altro ringraziamento speciale va ai miei più cari amici, per il loro affetto e per la loro stima, per essermi vicini, per i loro consigli.
Elisa, Irene, Fabbri, Annalisa, Daniela, Andrea, Sara, Alessia, Antonella, Marcello, Giacomo, Giovanni, Davide, Fabio, Francesca, Elisabeth, Silvano, Bianca, Cristina, Monica, Elly, Madda, Carolina, Carmen, Raja, Sawzar, Roni, Valerio, Valentina, Monica, Vittoria, Antonella, Claudia.
Un ringraziamento per gli amici di Barbiano (Cotignola, RA)
Un grazie speciale, sentito con tutto il cuore, agli amici di Barbiano e agli organizzatori che mi hanno dato la possibilità e l’occasione di partecipare attivamente al Palio di Alberico, non solo come membro della giuria, ma anche come appassionata di Medioevo. Un grazie di cuore ad Alessandra, Didi, Gianna, Ivana, Sabina e Laura e a tutti gli altri organizzatori di questa bellissima rievocazione storica. Grazie di cuore.Copyright
Ricordati sempre anche di copiare le bibliografie degli articoli per rispettare interamente le citazioni e le fonti da esse tratte.
LE FOTO DEI COSTUMI DI VIVERE IL MEDIOEVO
Le sole immagini protette da copyright sono quelle che ho scattato io sui miei costumi o sui luoghi che ho visitato e che recano la filigrana con la scritta del blog. Sebbene io abbia protetto queste immagini, ho comunque deciso di metterle a disposizione dell'utenza per cui si possono scaricare e salvare nei propri blog, A CONDIZIONE PERO' CHE LE FOTO NON SIANO MODIFICATE E CHE SIA RISPETTATA LA PROPRIETà DELL'AUTORE. Potete quindi copiare, salvare e postare le immagini dei miei costumi a patto che citiate sempre la fonte, ovvero è sufficiente il mio solo sito.
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Fonti storiche medievali
L’uomo e le stelle: tutto quello che ancora non sapete. L’astronomia nel Medioevo

Vi siete mai chiesti come mai alcuni luoghi del Medioevo hanno forme ed usi inconsueti per quel periodo? Vi siete mai chiesti se fossero davvero così ignoranti o, piuttosto, come potessero essere tanto eruditi da portare il cielo sulla Terra, con i suoi numeri e le sue misure? Vi siete mai posti la domanda: loro ne sapevano forse più di noi? Se qualcuno ha mai visitato Castel del Monte (BA) allora sa anche che quel castello non è un castello, ma un edificio costruito secondo le più odierne ed importanti scienze di oggi: fisica, matematica e astronomia che poi si possono riassumere poi con una parola che forse agli esperti del settore piacerà certamente di più, vero carissimi INGEGNERI? Nel mio medioevo la vostra ingegneria è stata usata per costruire cose che ancora oggi resistono al tempo e all’uomo, Castel del Monte, per fare un esempio è stato costruito sulla base del movimento della terra, usando la sequenza aurea e la Serie di Fibonacci, Castel del Monte è un osservatorio astronomico e non solo, anche un calendario di pietra; il movimento delle stelle lo conoscevano anche loro e potevano calcolare senza la calcolatrice, quella diavoleria elettronica che ci ha impedito di continuare ad usare tutta quella materia grigia che ci ritroviamo nella scatola cranica. Solo perché siamo più avanti, forse non significa che siamo solo più evoluti, il patrimonio che i nostri padri ci hanno lasciato è un chiaro messaggio che dobbiamo essere degni della loro eredità, delle loro conoscenze; pensiamo che avevano strumenti fatti di metallo come l’astrolabio, che noi oggi usiamo fatto però di carta; abbiamo i telescopi e loro avevano i cannocchiali, ma forse riuscivano a vedere più lontano di quanto vediamo oggi noi con l’Hubble, avevano visto che sarebbe arrivato il giorno in cui forse l’uomo avrebbe potuto toccare da più vicino ancora quello che ci circonda e siamo andati anche sulla Luna. Medioevo intenso come oscurantismo, tempi bui, ignoranza? Tutt’altro signori miei, tutt’altro, gli uomini del Medioevo chiamavano le stelle col loro nome, come faceva Dio nella Genesi, il Dio che per loro era lassù, lassù dove noi oggi abbiamo catalogato tutto sotto serie di combinazioni alfanumeriche. Che bello però pensare che anche le stelle hanno un nome ed una storia, il loro movimento era usato per la costruzione di calendari, quello che noi oggi vediamo nelle officine con una donna nuda sopra. Loro facevano i calendari per la luna, per la semina, per i tempi di raccolto e per vedere anche, lassù, se era possibile vedere qualche segno sul futuro, perché sulle stelle c’erano anche scritte le sorti degli uomini. L’uomo è nato con lo sguardo puntato verso il cielo. Nel Medioevo, nel 1066 la Cometa di Halley passa vicina alla Terra ed ecco che rimane immortalata non in una fotografia, ma in una delle più importanti fonti storiche della Battaglia di Hastings: l’Arazzo di Bayeux del periodo 1070-1077.

Alcuni hanno suggerito il passaggio della cometa nel 12 a.C. spiegherebbe l'evento biblico della Stella di Betlemme, nel 1066 il suo ritorno però non fu ben interpretato da Sassoni e Normanni che si disputavano il trono inglese, la cometa è tornata 1835, 1910 e 1986 e tornerà nel 2061…quasi mille anni dopo la Battaglia di Hastings, chissà come la interpreteranno allora i nostri scienziati e chissà cosa vorrà dire davvero un evento del genere? Con tecnologie ancora più avanzate delle odierne la potremo quasi toccare, altro che fine del mondo e 2012, guardiamo un po’ al cielo con occhio ottimista, anche se fuori ora sta nevicando e la cosa non è proprio bella per me devo fare la rotta, ma pensare che forse stasera quella coltre di nubi sarà sparita e potrò vedere le stelle è già un segno positivo.
Qui a seguito trovate dei libri in lingua inglese delle più erudite case editrici americane e inglesi sulla astronomia nel Medioevo. I libri sono reperibili solamente in USA la maggior parte, mentre pochi si reperiscono anche in Inghilterra. Buona navigazione, o viandanti!
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Reperibile sia nuovo sia di seconda mano |
Reperibile sia nuovo sia di seconda mano | ![]() | Astronomies and Cultures in Early Medieval Europedi Stephen C. McCluskey
Gli storici hanno da tempo riconosciuto che la rinascita della scienza in Europa del XII secolo deriva da una ricerca e da una riscoperta di antichi testi scientifici. Questo libro descrive quattro tradizioni astronomiche attive nell’alto Medioevo: l’osservazione del movimento solare durante l’anno, il calcolo dei movimenti della luna; il tempo per la preghiera monastica guardando il corso delle stelle; e la tradizione classica dell'astronomia integrata da applicazioni matematiche e di geometria. Queste tradizioni hanno motivato lo studio dell’astronomia e hanno portato al Rinascimento scientifico del XII secolo. |
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Reperibile sia nuovo sia di seconda mano |
In Inghilterra il libro è stato pubblicato con una cover diversa, ma è lo stesso prodotto.
Reperibile sia nuovo sia di seconda mano | ![]() | Medieval Views of the Cosmosdi E. Edson, E. Savage-Smith, Terry Jones
Una volta, l'universo era molto più semplice: l'universo è era visto come un sistema gerarchico rigido con la terra e la razza umana al suo centro. Il libro indaga su questa visione del mondo della società medievale, rivelando come certe cose facciano ancora oggi parte del nostro modo di guardare il cielo. Il testo tratta anche come il sistema medievale eredità e gestì l’eredità classica in materia di astronomia, da parte di cristiani e musulmani e di come, ognuno in base alla sua fede avesse reinterpretato il cosmo in funzione non dell’uomo ma di Dio. Gli autori di questo volume spiegano come la visione medievale dell'universo fosse molto basata anche su aspetti teologici. Il testo ha un'introduzione coinvolgente e illustra un mondo medievale dove ogni momento era vissuto dall’uomo come una scena in un teatro del dramma umano diretto dalla mano di Dio. |
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Reperibile sia nuovo sia di seconda mano |
Reperibile sia nuovo sia di seconda mano | ![]() | Medieval CosmologyTheories of Infinity, Place, Time, Void, and the Plurality of Worldsdi Pierre Duhem, Roger Ariew
Il libro contiene alcune parti tratte da Le système du monde, la storia secondo i classici, in dieci volumi delle scienze fisiche, scritte dal grande fisico francese Pierre Duhem (1861-1916). In particolare le sezioni tratte dai testi classici si concentrano sulla cosmologia, con maggiore interesse sul lavoro di studiosi arabi e cristianè come Averroes, Avicenna, Gregorio da Rimini, Alberto di Sassonia, Nicole Oresme, Duns Scoto e William di Occam, Duhem ha dimostrato la sofisticazione della scienza medievale e cosmologia. Con questo testo potremo finalmente scoprire quanto sia stati importante in epoca medievale il contributo all’astronomia degli uomini succitati. |
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| ![]() | The Medieval Calendar Yeardi Bridget Ann Henisch
L'anno del calendario medievale celebra la convenzione pittorica, nota come 'Le fatiche dei mesi' e i modi noti e usati nel Medioevo. Il testo è riccamente illustrato con immagini dell’epoca ed è una delle più importanti opere del Medioevo. Il ciclo tradizionale raffigura l'anno come un ciclo di attività stagionali sulla terra. Ogni mese ha il suo compito assegnato, e ognuno di essi rappresenta una tappa nel processo non finisce mai di fornire cibo per la società. Piccole scene che costituivano il ciclo sono state ben noto e usate ampiamente in tutta Europa. L’autore ha passato gli ultimi quindici anni prima della pubblicazione, studiando calendario dopo calendario e uno dei suoi punti di forza è la capacità di vedere la realtà sociale che è nascosta, anche quella dietro la presentazione stilizzata. Un libro per appassionati di storia, calendari ed astronomia! Altro che il calendario da officina! |
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Di difficile reperibilità generale | In Synchrony with the HeavensStudies in Astronomical Timekeeping and Instrumentation in Medieval Islamic Civilization: Instruments of Mass Calculati on, etc.(Islamic Philosophy, Theology and Science)di David A. King
Questo testo è un'inchiesta su uno degli interessi principali dell'astronomia nella civiltà islamica, vale a dire, il cronometraggio dal sole e stelle e la regolamentazione dei momenti di preghiera musulmana definiti astronomicamente. Lo studio si basa su oltre 500 opere di astronomi medioevali identificati dall'autore, oggi conservati nelle librerie di tutto il mondo e originariamente dall'intero mondo islamico dal Maghreb all'Asia centrale e lo Yemen. Il testo è uno dei più importanti della storia dell’astronomia nel mondo medievale, specie quello islamico.
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