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Libri di Maggio – Dedicati alle donne

Donne & Religione

La Bibbia delle donne

Claudiana editrice – 1992

Autrici varie.

Titolo originale: The women’s bible commentary

  1. I volume: da Genesi a Neemia
  2. II volume: da Ester a Malachia
  3. III volume: Le scritture apostoliche – da Matteo all’Apocalisse

Si tratta di un libro scritto da donne che hanno studiato in modo approfondito la vita delle donne all’epoca dell’Antico Testamento, in chiave però antica, applicabile anche alle epoche storiche. Il libro offre un punto di vista neutrale e non in chiave femminista, ma con il comune denominatore della condizione della donna nel corso della storia. Non solo, il testo, diviso in tre volumi per poter dare spazio e tempo ad ogni argomento, consente di capire e di scoprire una serie di tabù che ancora oggi dominano nella nostra società e ci consentono di capire. Piacevole da leggere, non richiede studi biblici alle spalle, consigliato tuttavia ad un pubblico di età superiore ai 13 anni (con la guida però di un adulto informato per gli adolescenti) e soprattutto ad un pubblico adulto per le varie tematiche che sono trattate, tematiche che non sempre o quasi mai vengono documentate e trattate nè a livello didattico nè a livello dei media. Questi tre testi offrono comunque la possibilità di acquisire una visione globale della situazione e della condizione della donna nel mondo, non solo, ma anche nella storia, compresa la nostra epoca.

 

L’enigma della Maddalena

La verità sulla più controversa figura femminile della storia

Dan Burstein, Arne J. de Keijzer
Sperling & Kupfer Editori, 2008 - 356 pp.

 

Santa penitente, matriarca di una stirpe sacra, visionaria, icona femminista, apostolo degli apostoli, donna indipendente, musa di artisti. Nel corso di due millenni, la figura di Maria Maddalena è stata vista secondo prospettive eterogenee, e riflette il modo in cui le varie culture concepiscono il ruolo della donna. A partire dall'epoca romana, quando le 'femmine' erano ritenute esseri ingannevoli, passando per papa Gregorio Magno, che nel 591 ufficializzò la figura di Maddalena come prostituta redenta.

Nel Rinascimento comparve in innumerevoli dipinti per la sua versatilità, tra il seducente e l'ascetico, mentre con la rivoluzione industriale le vennero intitolate molte case religiose di 'redenzione' per donne perdute. Nell'Ottocento poeti e romanzieri puntarono alla relazione anche erotica con Gesù, e nel Novecento Maddalena diventò l'incarnazione della sessualità femminista e insieme un modello spirituale. Insomma, tutte le sfaccettature del femminile in un unico personaggio. Ma chi era, davvero, Maria Maddalena?

A questa domanda tentano di rispondere i due celeberrimi 'cacciatori di segreti' Dan Burstein e Arne J. de Keijzer. Ne risulta un ritratto corale e sfaccettato, con le voci di storici, teologi, archeologi, studiosi di folklore e mitologia, ma anche personalità della cultura come Tori Amos. Un saggio capace di soddisfare ogni curiosità... e suscitare ulteriori, intriganti riflessioni.

 

La Donna Sacra: Dalla Grande Madre alle Madonne Nere

di Laura Rangoni
Castel Negrino Gruppo Editoriale ed. 2008 - 144 pp.

La venerazione per la figura sacra della Grande Madre ha avuto origine nella prima età della pietra, come si evince dai reperti archeologici, decine di millenni prima della nascita di Cristo, ma ha trovato riscontro nelle fonti documentarie solamente in un periodo molto più tardo, quando le civiltà hanno scoperto la scrittura e hanno quindi codificato e riportato gli antichi miti.

Un libro di grande interesse che ripercorre il culto dalle Veneri paleolitiche alle apparizioni mariane.

Non solo, questo testo offre la possibilità di conoscere il mondo femminile nei vari mondi e nelle varie religioni, presso popoli diversi e nel corso della storia, scoprendo così anche le possibili influenze tra i vari culti e tra le varie visioni di un essere che ha dato vita al mondo: la donna.

 

 

Maddalena la Compagna di Gesù?

Fernanda De Camargo-Moro
Italianova, 2008 - 271 pp.

Chi fu davvero Maria Maddalena? Fu realmente, in quell’epoca, una donna precorritrice? Era davvero il discepolo che Gesú amava e che scrisse il quarto vangelo? Come prese forma la sua relazione con gli Apostoli e il suo amore per Gesù?

Con le recenti scoperte archeologiche nel Mar Morto e in Egitto, la ricostruzione storica della vita di Maria Maddalena ha ricevuto un nuovo impulso affascinante e stimolante per ricercatori e storici di tutto il pianeta. Tali scoperte hanno generato dibattiti e numerosi scritti. Ricostruendo il percorso terreno di Maddalena, l'autrice presenta inizialmente i risultati delle ricerche archeologiche effettuate da lei in Galilea, scenario primordiale della storia del ministero di Gesú, rivelando numerosi dettagli sugli aspetti geografici e sulle usanze dell'epoca.

Di seguito ricompone le informazioni attendibili sul Cristo storico confutando alcune interpretazioni errate che ricevono ora nuova luce con le recenti scoperte. Affronta poi il ruolo delle donne di Galilea che seguivano quotidianamente Gesú e che lo sostennero nella sua missione fino alla crocifissione e che ebbero un ruolo di primo piano nella diffusione della buona novella.

Infine converge e orienta la sua ricerca su Maddalena, la sua famiglia, la sua terra, il ruolo ampiamente discusso con Gesú, offrendo gli strumenti adeguati per comprenderne l’importanza nella formazione del cristianesimo e dalla chiesa primitiva.

Basandosi unicamente sulla Ricerca archeologica, Fernanda de Camargo-Moro ci offre l’opportunità di viaggiare per un istante al fianco di una delle donne piú affascinanti della Storia universale.

Mi sento però in dovere di avvisare i potenziali lettori di questo libro che si tratta di un’analisi storica del personaggio e non di una visione fantastica in salsa massonica anti-cattolica, per cui consiglio questo testo a chi è seriamente interessato a documentarsi e ad accogliere apertamente vari punti di vista, che analizzano probabilmente anche altre culture oltre a quella cristiana.

 

Rosa Mistica. La tradizione della Dea nel Nuovo Testamento

Elisa Ghiggini
Venexia Edizioni, 2007 - 203 pp.

Il libro tratta il recupero del potente e vitale archetipo della Madre eterna nella cultura cristiana delle origini. Partendo dai Vangeli apocrifi, l’autrice dimostra come ai tempi di Gesù fosse ancora vivo il culto della Dea e il suo potere autonomo. Nell’esplorazione di questo contesto emerge, in modo sorprendente, la venerazione della Madre (Sofia per gli Gnostici, Spirito Santo per i Cristiani e Ruah per gli Ebrei) come base segreta degli insegnamenti di Gesù.
Non solo, quindi, un attento studio dei Vangeli, ma anche delle concezioni religiose monastiche medievali, della Divina Commedia, dei simboli e dei miti che, come il rapporto tra la Maddalena e Gesù, sottintendevano una realtà religiosa articolata, in cui la Dea e i suoi misteri costituivano linfa per la vita spirituale dell’individuo.

Consiglio questo testo a chi è interessato ad approfondire le proprie conoscenze sulla società celtica britannica e la sua religione ai tempi della cristianizzazione e del rapporto tra l'antica religione e la figura di una dea e quindi un personaggio femminile con la figura di un dio maschile, quello cristiano.

 

Maria Maddalena e la Dea dell'Ombra.

Il sacro femminile, la spiritualità della dea e l'immaginario contemporaneo

di Mario Arturo Iannaccone
Sugarco Edizioni, 2006 - 247 pp.

È sotto gli occhi di tutti, la Maria Maddalena, santa e asceta, della tradizione cristiana viene oggi insidiata, soprattutto nella cultura popolare, da un'altra Maddalena, una nuova Maddalena, di volta in volta strega, sacerdotessa, iniziata a grandi segreti, associata alla Dea Madre, alle Madonne Nere, alla sophia gnostica, al femminino sacro, alla neostregoneria e al matrircato. Come si è potuti arrivare ad una tale stupefacente metamorfosi? Quali le condizioni che l'hanno resa possibile? Dove è iniziata e perché?
Questo libro ricostruisce con ricchezza di dettagli la formazione di questa nuova Maddalena, ambigua e trasformista. Rintraccia la sua vicenda nella storia dell'Arte. Ne segue le tracce tra le spiritualità alternative. Individua gli ambienti e i personaggi che l'hanno sostenuta, tra ritrovamenti d'antichi papiri e moderne rivendicazioni femministe, pratiche magiche e appelli al ritorno del matriarcato sino alle recenti, clamorose affermazioni in testi come il Codice da Vinci.

 

Il Misterioso Culto delle Madonne Nere

di Ean Begg
Età dell'Acquario Edizioni, 2006 - 364 pp.

Perché oltre quattrocento immagini della Madonna in tutto il mondo sono «nere» o «scure»? E perché sono così poco conosciute? Le Madonne nere, ricomparsa delle potenti dee pagane della sessualità, degli inferi e della sapienza terrena, sono simboli di potere e maestà, l’altro aspetto della tradizionale innocenza o tenera maternità della Madonna. Incarnano il Santo Graal e l’Arca dell’Alleanza, in una ricerca della perduta sapienza della donna e dell’anima. L’incantevole libro di Ean Begg esamina le origini pagane del fenomeno, nonché la corrente nascosta dell’ereticità gnostico-cristiana che attraversò l’Occidente con il culto di Maria Maddalena e riemerse con il catarismo all’epoca delle crociate, specialmente con i templari. Inoltre l’autore fornisce un dizionario geografico che permette al lettore di individuare i luoghi di culto in cui è possibile trovare le Madonne nere, completo di informazioni sulle loro origini.

 

Maria Maddalena e il Santo Graal

di Margaret Starbird
Oscar Mondadori, 2005 - 280 pp.

Quando Margaret Starbird, studiosa di matrice cattolica, si è imbattuta nell'eresia del Santo Graal (una teoria che sostiene che Cristo non è morto sulla croce, ma ha sposato la Maddalena e ha generato una discendenza in Europa occidentale), ne è rimasta scioccata. Cercando di saperne di più ha scoperto inconfutabili elementi (primi di tutti i quattro Vangeli canonici) che delineano una nuova immagine della Sacra Famiglia, in cui Maria non muore vergine e Gesù ha fratelli e una moglie: quella stessa donna che lo unse con i preziosi balsami presi da un vaso di alabastro, Maria Maddalena. In questo libro provocatorio e sconvolgente la Starbird tira le conclusioni delle sue lunghe ricerche e, facendo ricorso a numerose discipline (dalla storia all'araldica, dalla simbologia all'arte medievale, dalla mitologia alla psicologia allo studio delle Scritture), interpreta e rende disponibile ai lettori non specialisti una millenaria tradizione "eretica" che il potere ecclesiastico tenta da sempre di mettere a tacere a suon di dogmi consolidati. Uno studio rigoroso che è anche un vero inno alla libertà di pensiero e alla ricerca della Verità.

Donne & storia

Le Erbe delle Streghe nel Medioevo

di Rosella Omicciolo Valentini
Edizioni Penne e Papiri, 2010 - 175 pp.

Dalla pubblicazione nel 1862 della Sourcière di Jules Michelet e soprattutto all’indomani della rivalutazione di questo studioso “anomalo”, che conobbe una lunga fase di oscuramento in età positivista, ci si è spogliati, benché faticosamente e peraltro non del tutto, dallo stereotipo che vedeva la strega come una figura inquietante e ingombrante, dedita a pratiche malefiche, strumento del demonio. [...] nella riabilitazione di questa figura al primo posto emerge lo studio delle erbe, che sono patrimonio dell’universo femminile, ma in particolare delle streghe, con le quali le donne sono state spesso identificate, se non altro perché dal peccato della mela in poi hanno detenuto il patrimonio domestico del cibo e della cura del corpo, dall’atto del concepimento all’ultimo addio.
Ne è derivato, anche se non di rado distorto e dozzinale, il successo editoriale che in tempi recenti hanno avuto e continuano a detenere le opere della medichessa bizantina Metrodora, della magistra salernitana Trotula de Ruggiero, della profetessa renana Ildegarde di Bingen: tutte protese ad una gioiosa rivalutazione del corpo, sia maschile che femminile. Si tratta di un potere strategico ed immenso che ha creato tra uomo e donna una sorta di “attrazione armata”, tra i cui risultati più drammatici va appunto annoverata la caccia alle streghe, che però non deve far dimenticare la delicata quanto robusta quotidianità di gesti, attenzioni, saperi, che, attraverso la preparazione di cibi, decotti, tisane, creme, aromi e profumi, consolidano il riconoscimento di una sensibilità e di un protagonismo femminile che non cessa mai di stupire i maschi: perfino i più rozzi. Su questo percorso si è cimentata l’autrice di questo libro che da un lato traccia la storia di una peculiare e plurisecolare riaffermazione delle abilità e delle seduzioni femminili in questo campo, dall’altro fornisce una ricca antologia ragionata di piante, erbe, radici attraverso la cui abile manipolazione la donna si trasforma in strega, nel senso più nobile del termine: curatrice e incantatrice al contempo.

 

Magia e Superstizione in Europa dall'Antichità ai Giorni Nostri

di Michael D. Bailey
Lindau ed. 2008 - 400 pp.

libro mostra al lettore come la magia e la superstizione siano state definite nelle varie epoche e come i loro tratti costitutivi siano mutati nel tempo, analizza i modi in cui sono stati condannati specifici tipi di magia ed è stato accusato e perseguitato chi li praticava (o si riteneva lo facesse).
L’autore dimostra infine che la magia – o, per dire meglio, ciò che nei diversi contesti si è considerata tale – è stata quasi sempre utilizzata per tracciare il confine tra le azioni socialmente accettabili e quelle illecite, e più in generale tra il noto e il comprensibile e l’ignoto e l’occulto.
Magia, stregoneria e superstizione rappresentano da sempre il lato «altro», oscuro e affascinante, della civiltà europea. Anche in un’epoca come la nostra, caratterizzata da un accentuato materialismo e da una esasperata fiducia nella ragione e nella scienza, esse costituiscono una corrente sotterranea – una sorta di fiume «carsico» – abbondante e impetuosa.
Parla quindi del passato, ma anche del presente, questo importante saggio di Michael Bailey, una delle più complete e approfondite analisi oggi disponibili sull’argomento.
Se una speciale attenzione è dedicata all’Europa medievale e agli albori dell’età moderna, l’autore non trascura l’antico Vicino Oriente, la Grecia classica e Roma, o, in tempi a noi prossimi, il diffondersi di sistemi magici – in particolare la Wicca, una forma contemporanea di stregoneria – dall’Europa agli Stati Uniti.

 

La Stregoneria in Italia. Scongiuri, amuleti e riti della tradizione

di Andrea Romanazzi
Venexia Edizioni, 2007 - 230 pp.

Sin dai tempi più arcaici gli uomini hanno cercato di contrastare le manifestazioni più estreme della Natura attraverso un’azione magica, che si è evoluta nei secoli generando credenze, riti e tabù. In Italia, in particolare, è sorta così una religione popolare di antica origine pagana in grado di proteggere dalla Natura ma soprattutto di rispondere alle esigenze terrene e materiali del devoto. Il libro affronta le espressioni di stregoneria popolari e rurali italiane, in un viaggio tra i rituali e gli scongiuri che sanciscono i momenti di passaggio della vita umana in un attento quadro degli antichi usi e costumi della nostra penisola.

 

Guida alle Streghe in Italia

di Andrea Romanazzi
Venexia Edizioni, 2009 - 254 pp.

La prima guida turistica ai luoghi magici del Sabba, corredata di riferimenti storici, mappe e suggerimenti utili per vistare le regioni delle streghe.
Un viaggio tra i borghi, le valli e le foreste incantate che hanno ospitato i raduni delle streghe. Questi vengono rievocati insieme alla caccia alle streghe, che fece dell'herbara un'entità malefica legata al demonio, e all'eredità pagana, i cui simboli resistettero all'avvento del cristianesimo e ai tentativi dell'Inquisizione di cancellarli.
Regione per regione, l'autore narra le leggende e le tradizioni che fecero di queste zone la dimora preferita di maghe e fattucchiere e offre al lettore, grazie a mappe, indirizzi e consigli pratici, gli strumenti per organizzare veri e propri itinerari magici tra i sentieri di campagna e gli anfratti nascosti del territorio italiano, in cui guaritrici e sciamane raccoglievano le erbe medicamentose e officiavano i sacri riti in onore dei loro dèi.

 

Guida alla Dea Madre in Italia. Itinerari fra culti e tradizioni popolari

di Andrea Romanazzi
Venexia Edizioni, 2005 - 188 pp.

La penisola italiana ha accolto nei millenni numerosi riti, tradizioni e culti incentrati sulla Divinità Femminile, dei quali restano ampie e talora vistose tracce. Ed è proprio viaggiando alla loro ricerca, fra terra, acqua, aria e fuoco, che l’autore ha scoperto una serie di emozionanti itinerari in cui rivivere gli arcaici sapori della Grande Madre. La prefazione è di Syusy Blady, conduttrice e regista di “Turisti / Misteri per caso”. All’interno, illustrazioni in b/n e 16 mappe con percorsi suggeriti per visitare i luoghi della Dea in Italia.

 

 

 

Triora Anno Domini 1587. Storia della stregoneria nel ponente Ligure

di Ippolito Edmondo Ferrario
De Ferrari ed, 2005 - 261 pp.

“Triora è la Loudun italiana, la Salem Europea. Ma è più giusto dire che Loudun è la Triora di Francia e Salem la Tiora del New England, poiché il celebre processo alle streghe si svolse a Triora nel 1588, e indubbia è la sua priorità cronologica, mentre in nulla è inferiore agli altri due in quanto a spaventosa tensione” (Quirino Principe).
Che cosa scatenò la feroce caccia alle streghe che imperversò nell'isolato borgo di montagna? Fu una terribile carestia a mettere in ginocchio il paese o la manovra speculativa di alcuni proprietari terrieri? Quali antichi culti pagani sopravvivevano ancora nella Triora del tempo?
È con queste premesse che Ippolito Edmondo Ferrario, studioso del folklore ligure, analizza i drammatici fatti che videro coinvolta l'antica podesteria genovese nel sedicesimo secolo.
“L'autore ha saputo rielaborare felicemente l'argomento, e con particolare acume, sviluppando un'originale analisi dei fatti storici, che si appoggia sugli studi più importanti, amplificandone la portata” (L. Lanteri, Sindaco di Triora).

 

Il Libro Nero del MedioevoIl Libro Nero del Medioevo

La caccia alle streghe, i riti di magia nera, l'astrologia demoniaca, Giovanna d'Arco, la Sindone: il "lato oscuro" dell'età di mezzo
di Paolo Cortesi
Newton & Compton Editori, 2005 - 285 pp.

«Dov’è molta luce, più profonda è l’ombra», scrisse Goethe. La luce del Medioevo risplende nella poesia di Dante e Petrarca, nella sublime simbologia delle cattedrali gotiche, nella tensione all’assoluto della filosofia. La parte oscura (la parte in ombra…) non fu meno intensa: basta pronunciare la parola Medioevo e tutti ricordano la caccia alle streghe e i riti di magia nera, l’astrologia demoniaca, le spietate persecuzioni contro gli eretici e le feroci pratiche penitenziali… Oltre a questo, il Medioevo presenta allo studioso che non teme di rompere gli schemi tradizionali veri e propri enigmi che attendono ancora una soluzione: chi era Giovanna d’Arco? Perché si trovano iscrizioni runiche in America? Da dove viene e cos’è la Sindone? Chi ispirò a Cristoforo Colombo l’epica traversata con cui si chiuse l’Epoca di Mezzo? Argomenti all’apparenza diversi, ma tutti accomunati dal fatto di trovarsi sul “lato oscuro” del Medioevo.

 

La Strega. La rivolta delle donne nel romanzo-verità dell’Inquisizione

di Jules Michelet
Varie edizioni e ristampe

Una conoscenza della storia delle donne e della loro rivolta contro discriminazioni e interdizioni non potrebbe prescindere dal memorabile libro di Michelet dedicato alla Strega. Redatto su cronache, atti giudiziari e documenti d’archivio sfuggiti alla distruzione operata dal potere ecclesiastico che avrebbe voluto eliminare le testimonianze d’una lunga epoca di terrore, questo romanzo-verità resiste al tempo emblematizzando nella “Fidanzata del diavolo” un sempiterno simbolo di libertà.

 

 

La Dea Madre e il culto Betilico: antiche conoscenze tra mito e folklore

di Andrea Romanazzi
Levante Editori, 2003 - 125 pp.

La società e la cultura moderna presentano oggi, con nuve vesti, antichi retaggi culturali e rituali pagani, spesso assorbiti dalle attuali religioni, che però si ripresentano con forza tra le pieghe del manto tessuto proprio per nasconderli e coprirli. E' così che il vento della reminiscenza fa gonfiare questi veli facendo loro assumere le forme di una antica figura pagana la Dea Madre, divinità dai tanti nomi, Isaide, Isthar, Venere, Gaia, Epona, e che oggi potremmo facilmente identificare con le numerose Vergini Nere "nigra sum sed formosa" presenti in tutto il Continente.
Per conoscere le sue reali origini e andare alla ricerca delle tracce che la mater ha lasciato nel folklore e nella cultura poppolare d'Italia e d'Europa dovremmo addentrarci tra le lande desolate di miti e antiche leggende. La Dea non è mai scomparsa, essa si è solo ritirata nel profondo delle foreste e dei boschi, con il suo compagno, il Dio, apparendo nellle fiabe e nelle tradizioni popolari, lasciando come monito i suoi templi: le pietre. Sarà proprio il culto della roccia sacra o Betilico, presente in tutto il folklore italiano, a guidarci come mistico filo d'Arianna tra le figure di Artù e del paladino Orlando, di Teseo e il Minotauro, tra le Amazzoni e le divinità arboree, passando poi per Ulisse ed Enea alla ricerca del ramo d'oro che schiude la conoscenza, o della mistica mela dell'albero dell'Eden che tanto ricorda i pomi di Avalon o del giardino delle Esperidi. Ancora oggi si possono udire i menhir cantare e parlare all'orecchio dell'uomo, sono suoni e vibrazioni d'eternità che riescono a lacerare quel velo che oscura il nostro passato.

Il Libro Nero della Caccia alle Streghe

La ricostruzione dei processi più emblematici di una follia che portò al rogo centinaia di migliaia di donne

di Vanna De Angelis
Piemme - Remainders ed, 2004 - 303 pp.

La ricostruzione dei grandi processi di una follia durata quattro secoli: la caccia alle streghe.
Basandosi sugli atti processuali e sui documenti dell'epoca, l'autrice racconta una storia di efferatissime e perverse torture, di fanatismo, di delazione, di intrighi politici, di ossessione sessuofobica e satanica e fa rivivere casi emblematici (a volte poco noti) di un olocausto misconosciuto che ha condotto sul rogo centinaia di migliaia di donne in Italia (Val di Fiemme, Val di Non, Triora), in Francia, in Germania, in Inghilterra e in Spagna.

 

 

 

Femmina Strega

di Mario Boffo
Stampa Alternativa ed, 2004 - 190 pp.

Il principio femminile dell’universo e la sua repressione. Il conflitto che ha visto contrapposti per secoli streghe e inquisitori, Chiesa e società civile.
La storia dello scontro mortale tra un domenicano, forte del proprio quadro teoretico e filosofico, e una donna, consapevole dell’autorità del proprio istinto e delle proprie emozioni. Fino alla catarsi che, stravolgendo l’ordine precostituito degli eventi, segnerà un’effimera vittoria sui persecutori della vera anima del mondo.
Un’introduzione storico-antropologica accompagna il lettore nel fitto intrico di passioni e simbolismi, nel linguaggio delle streghe, nella proposta di un approccio alla vita quale avrebbe potuto essere…

 

A Letto con i Re

di Eleanor Herman
Piemme ed, 2006 - 380 pp.

Cinquecento anni di potere al femminile, amanti reali e prostitute di corte. Perché non solo nelle sale del trono si è fatta la storia.
A quanto la storia insegna, non esiste posto meno erotico e sensuale della camera da letto "ufficiale" di un re. Costretti spesso dalla ragion di stato a sposare donne che non amavano, è facile immaginare che sotto le reali lenzuola ben poco accadesse oltre le operazioni necessarie per dare al regno l'agognato erede. È altrove, verso letti più caldi e braccia più amorevoli, che i sovrani trovavano soddisfazione. Si trattava a volte di prostitute "di alto bordo", vere e proprie maestre nell'arte dell'erotismo, ma più spesso di amanti, di donne intelligenti che sapevano legare a sé per anni il cuore del re. A volte surclassando in fama il loro sovrano, come Madame de Pompadour, amante di Luigi XV per ben diciannove anni, pur essendo, pare, frigida. Probabilmente, nelle segrete alcove si sono consumati più intrighi che nelle sale di udienza, poiché spesso, dal loro trono di seta, le favorite gestivano il regno. Ricchezze e potere erano una meritata ricompensa per la fatica sostenuta per rimanere dove stavano. Prevenire i desideri del re, essere compagna e amante, mai annoiarlo o tediarlo. E procurargli magari bocconcini prelibati tra le popolane, pur di tenere alla larga altre più temibili rivali.Con l'eccezione di Giorgio II — caso raro di re innamorato della moglie e "costretto" ad avere un'amante per salvare la reputazione - non c'è stato quasi sovrano senza favorita, e corte senza intrighi di letto. A conferma che non c'è afrodisiaco più torte del potere.

La Papessa Segreta

di Eleanor Herman
Piemme ed, 2009 - 582 pp.

Quando Olimpia è venuta al mondo, alla fine del sedicesimo secolo, si credeva che tutti gli embrioni fossero all’origine maschi e che per qualche strana ragione a un certo punto si guastassero e diventassero femmine. Suo padre ha pregato Dio che gli risparmiasse quella piaga, ma non è stato esaudito.
Sin dall’inizio la ragazza dà segni di una personalità forte, fuggendo dal convento dove il padre l’ha rinchiusa, e di un’intelligenza superiore. Qualità altamente ammirate solo se a esercitarle è un uomo. Una volta libera, promette a se stessa che mai nessuno potrà più imprigionarla.Diventa così, per lunghe vie, l’amante di colui che nel 1644 sarà eletto papa Innocenzo X. «Abbiamo appena eletto un papa femmina» commenta un cardinale all’uscita dal conclave, e per tutta la durata del pontificato in effetti sarà Olimpia a esercitare il potere. A lei si rivolgeranno capi di stato, ambasciatori, politici. Senza il suo benestare, il papa non muove un dito. Lei lo raggiunge di nascosto di notte e si trattiene con lui per ore a porte chiuse. Una Madame de Pompadour nel cuore del Vaticano, motivo di sommo scandalo e di vergogna, tanto che la Chiesa farà di tutto per nasconderla ai posteri. Perché, a differenza della papessa Giovanna, avvolta nel fumo della leggenda, Olimpia Maidalchini è una donna in carne, ossa e cervello. Che ha tenuto in scacco lo Stato più maschilista del suo tempo.

La Donna e l'Amore al Tempo dei Miti

La valenza iniziatica ed erotica del femminile
di Artur Schwarz
Garzanti ed, 2009 - 280 pp.

Da sempre la figura femminile, con la sua energia e il suo potere, è al centro di numerosi miti, culti e misteri, dalle prime civiltà matriarcali fino ai giorni nostri, magavi in torme che fatichiamo ormai a identificare. La donna, origine del tutto, è la madre potente, che genera e nutre; al tempo stesso, il suo aspetto sessuale dinamizza e trasforma, donando la conoscenza. Partendo dalle antiche statuette paleolitiche - idoli femminili, caratterizzati ora da fianchi stretti e seni piccoli, ora da seni voluminosi e fianchi ampi - Arturo Schwarz segue e ricollega le diverse Signore dell'amore e della fecondità che hanno accompagnato la storia dell'umanità incarnando l'energia vitale della natura e indicando la via privilegiata alla conoscenza. Senza nascondere la profonda ambiguità del principio femminile, insieme benigno e distruttore.
In questo suo viaggio Schwarz attinge all'antropologia e alla psicoanalisi, all'arte e alla filosofia, ma anche ai saperi più nascosti dell'alchimia e della Cabbalà. Illustra il rapporto tra il femminile e la luce, owero l'unione sessuale che porta alla conoscenza spirituale di sé e dell'altro. Esplora la sessualità come trascendenza e mistero, una delle fonti più profonde dell'esperienza religiosa. E naturalmente illumina il rapporto profondo tra l'emozione erotica e quella estetica, tra l'orgasmo e la vertigine della bellezza.

Donne & Medioevo moderno

Donne Basta Paura

Manuale di autodifesa psicofisica per reagire alle violenze e salvarsi la vita
di Mario Furlan
Sperling & Kupfer Editori, 2009 - 173 pp.

Stiamo assistendo a una vera escalation di violenza nei confronti delle donne: non solo per la strada - aggressioni, scippi, stupri -, ma spesso anche in famiglia, dove la brutalità arriva proprio da coloro che più dovrebbero proteggerle e amarle.
Questo è un libro di difesa psicologica studiato al femminile, un aiuto concreto per non ritrovarsi nel ruolo delle vittime, per non essere "scelte" e aggredite, violate, sopraffatte. Mario Furlan, fondatore dei City Angels, sa bene quali sono i meccanismi della violenza perché li osserva ogni giorno nello svolgimento della propria attività di volontario al servizio dei cittadini, e perché, assistendo i carcerati, conosce a fondo la psicologia degli aggressori e il modo in cui selezionano le loro vittime.
Il suo obiettivo è mettere a disposizione delle donne di tutte le età un manuale di "prevenzione", un vero e proprio kit antipanico con una serie di suggerimenti per celare la vulnerabilità e costruire dentro di sé un valido sistema di allarme antiaggressione. Uno strumento di autodifesa che non si basa sulla forza fisica ma sull'atteggiamento mentale, e quindi può essere applicato da chiunque.

Donne che Amano Troppo

di Robin Norwood
Feltrinelli ed, 2006 - 306 pp.

Le difficoltà psicologiche delle donne che vivono in famiglie disturbate affettivamente: alcolisti, tossicodipendenti.  
Perché amare diviene "amare troppo", e quando questo accade? Perché le donne a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene? Mentre sperano o desiderano che lui cambi, di fatto si coinvolgono sempre più profondamente in un meccanismo di assuefazione. Donne che amano troppo, un bestseller che ha raggiunto il record di cinque milioni di copie vendute, offre una casistica nella quale sono lucidamente individuate le ragioni per cui molte donne si innamorano dell'uomo sbagliato e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo. Con simpatia e assoluta competenza professionale Robin Norwood indica un possibile itinerario verso la consapevolezza di se stessi e verso l'equilibrio dei sentimenti.

 

Uomini che Maltrattano le Donne: Che Fare?

Sviluppare strategie di intervento con uomini che usano violenza nelle relazioni di intimità

di Giuditta Creazzo, Letizia Bianchi
Carocci Editore, 2009 - 238 pp.

Le violenze maschili contro le donne nelle relazioni di intimità sono il problema di violenza di genere più diffuso a livello globale. Esplicitazione di un conflitto sottaciuto – quello fra uomini e donne –, la violenza maschile richiede la messa in discussione della normalità delle nostre relazioni sessuali e sessuate. Che fare? Il sistema penale non può essere la risposta o l’unica risposta a questo problema. Oltre alle Case e ai centri antiviolenza per sostenere le donne, sono sorti all’estero programmi diretti agli uomini, affinché non usino più violenza.
Il volume presenta i risultati di un progetto europeo realizzato a Bologna, Atene e Barcellona, che si è posto seriamente la questione del che fare in relazione ai comportamenti violenti maschili e offre dei percorsi per affrontarla.
Il testo comprende interventi di esperti di un Centro norvegese; i risultati di una ricerca azione e di un’attività internazionale di formazione; considerazioni e valutazioni sul percorso progettuale; una riflessione critica sull’intervento penale.

 

Il Bullismo Femminile

Ragazze che odiano ragazze. Percorsi nel disagio adolescenziale
di Luca Bernardo
Cult ed., 2009 - 133 pp.

Un fenomeno in crescita, poco conosciuto e poco analizzato, che finalmente viene descritto e affrontato da uno dei massimi esperti italiani in adoloscentologia.
Quello femminile è un bullismo sottile, tagliente, intellettualizzato. I recenti fatti di cronaca indicano un crescendo preoccupante di episodi di violenza fisica tra ragazze, ma il bullismo femminile riesce a essere spietato anche senza l'abuso fisico.
Il motivo per cui il bullismo psicologico viene poco considerato è che è molto meno vistoso rispetto a quello maschile, ma proprio per questo molto più subdolo. Le ragazze, a differenza dei bulli maschi, predilogono, nella maggioranza dei casi, un'aggressività indiretta, non fisica, più sottile e spesso più dolorosa. Emarginano le compagne più deboli, le calunniano, le ricattano, le isolano, le dileggiano, le escludono, le fanno sentire invisibili.
Una tortura psicologica, una forma di persecuzione che, se protratta, può avere conseguenze molto gravi: stress, esaurimento nervoso, disturbi alimentari e della concentrazione. E anche forme di autolesionismo.

 

La Violenza Domestica. Testimonianze, interventi, riflessioni

di Merete Amann Gainotti, Susanna Pallini
Magi Edizioni Scientifiche ed, 2008 - 142 pp.

In molti paesi della cosiddetta cultura occidentale avanzata, si continuano a registrare violenze in famiglia: le umiliazioni, il ricatto economico, l’abuso sessuale, il plagio, le percosse, addirittura l’omicidio. L’antica sopraffazione maschile sulla donna non scompare con l’avanzare del progresso, è divenuta solo più subdola e multiforme, in un malefico miscuglio di sesso, amore, dipendenza, colpa e potere. La famiglia è luogo costante di traumi e micro-traumi, perpetrati per lo più dagli uomini.
Il volume raccoglie una serie di contributi intenti a rievocare e illustrare il percorso e i motivi culturali, sociali e politici che hanno portato alla nascita dei Centri antiviolenza attraverso le testimonianze di chi, in Italia, ha contribuito alla nascita di questi Centri e di chi vi ha lavorato o tuttora vi lavora.
Uno spazio rilevante è dedicato dagli autori alle riflessioni sul costo sociale e psicologico, non solo per le donne, ma per l’intera società, della violenza di genere. Questo fenomeno trascende i tempi storici e le condizioni socio-culturali, si esprime quotidianamente nell’ambito di tante mura domestiche, e ha come vittime non solo le donne ma anche i bambini, con conseguenze devastanti per tutti in quanto la violenza si trasmette e si apprende.
Considerazioni sulle relazioni di genere concludono il volume lasciando il lettore di fronte all’interrogativo con - per ora - poche riposte: perché tanti uomini di diversa età, istruzione, estrazione sociale praticano l’esercizio della violenza contro le donne?

 

I Segni della Violenza

Segni della Violenza

Alla scoperta dei segni che le ombre mute della violenza lasciano sempre sulla parete scarna dell'esistenza umana

di A. Marisa Aloia
Giordano Editore, 2006 - 255 pp.

Il libro raccoglie l’esperienza lavorativa della dott.ssa Marisa Aloia, psicologa, psicoterapeuta e consulente presso i tribunali, nel casi di perizie su abusi sessuali veri o presunti su minori. All’intemo del volume sono descritte quattro perizie effettuate su bambini molestati ed abusati: due in età prescolare e due in età scolare e le relative esperienze vissute dall'intero nucleo familiare. Inoltre viene proposta un'audizione testimoniale della stessa dott.ssa Aloia, interrogata durante un processo, al fine di valutare i disegni di un bambino durante il periodo delle indagini. Sono presenti anche strumenti di lavoro e le linea guida che gli psicologi forensi potranno consultare nel corso della loro attività.

 

Uscire dalla Violenza si Può

di Monica Vodarich
Jar Edizioni, 2008 - 367 pp.

La metodologia di intervento, sperimentata e consolidata nel corso di questi anni di faticoso lavoro, ha prodotto risultati positivi ed evolutivi nella vita di migliaia di donne, facendole recuperare dignità, benessere, salute e libertà.
"Leggendo il libro ho realizzato quanto il patrimonio di competenze dei Centri Antiviolenza sia multidisciplinare e completo, quanto questo sia determinato dall’esperienza e competenza maturata all’interno dei Centri stessi attraverso la relazione fra donne, e che solo grazie a questi libri sia possibile trasmettere all’esterno." Alessandra Bagnara
L’Associazione Linea Rosa, nata nel 1991 da un gruppo di donne che condividevano un progetto contro la violenza, fornisce sostegno e aiuto a donne, sole o con figli, che abbiano subito violenza o che si trovino in momenti di disagio. Nel 1993, è stato aperto il Centro di Prima Accoglienza e nel 1998 è nata una Casa Rifugio, ad indirizzo segreto, per donne che subiscono violenza o sono minacciate di morte. Dal 2005 Linea Rosa gestisce una seconda casa, all’interno della quale vengono ospitate donne, con i loro bambini, che necessitano di una struttura con un regolamento che consenta loro il graduale reinserimento sociale.

 

Ginocidio. La violenza contro le donne nell'era globale

di Daniela Danna
Eleuthera Editrice, 2007 - 154 pp.

Questo libro affronta un tema tornato di grande attualità, in Italia e non solo, a causa dei recenti frequenti ed efferati episodi di violenza contro le donne. Una violenza che fa strage di donne in tutto il mondo. Quasi un genocidio. Anzi, un ginocidio, in quanto questa violenza viene giustificata dal giudizio sull'inferiorità sociale femminile e dal desiderio di controllo del corpo delle donne attraverso le limitazioni alla sessualità e alla vita sociale. Il testo è diviso in due parti. La prima parte è tematica: descrive e analizza stupri, maltrattamenti in famiglia, omicidi, violenza culturale, istituzionale ed economica, fenomeni visti come azioni sociali e non individuali correlate alla disuguaglianza tra i generi e più in generale al grado di disuguaglianza presente in una data società. La seconda parte usa invece un approccio geografico, mettendo a confronto scenari diversi come quelli di Italia, Paesi scandinavi, Americhe, Europa dell'Est e Paesi musulmani.

 

La Schiava Bambina

di Diaryatou
Piemme ed, 2008 - 220 pp.

Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent’anni più vecchio, deportata in Europa dall’Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata tra le mura domestiche, in un incubo senza fine. Madre bambina di figli mai nati, per incuria, ignoranza, crudeltà, e di una bambina nata morta che non ha neppure avuto il diritto di accompagnare al cimitero. È la storia di Diaryatou, una testimonianza sconvolgente che apre gli occhi sulla condizione di molte giovani donne immigrate, vittime delle tradizioni e della sorda legge degli uomini. Grazie a una forza d’animo straordinaria e all’aiuto dei servizi sociali francesi, Diaryatou è riuscita a risollevarsi da una condizione disperata e s far sentire la sua voce. Raccontando la sua storia ha potuto finalmente ricordare chi è, chiudere gli occhi e ritornare al suo villaggio in Guinea, rivivere quei giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l'ueanza spietata dell'infibulazione. dimenticati troppo in fretta.
Raccontando la sua storia è riuscita finalmente a curare quelle piaghe che urlavano tutto il suo dolore, un dolore fatto di segregazione, abusi, paura, solitudine, ma soprattutto di un’infanzia distrutta troppo presto e che non potrà tornare mai più.

Questa storia credo che debba essere letta da tutte le donne, perchè è importante sapere che non si tratta di una "scoperta dell'acqua calda" dei nostri tempi, ma di un fenomeno che esiste da sempre, anche se molti fanno finta di non vedere, non sentire e quindi non sapere. Le spose bambine non sono figure solo di altri mondi, ma anche del nostro e non solo al tempo attuale ma anche del nostro passato. Solo perchè negli anni '60 abbiamo avuto una rivoluzione sessuale e della legge sulla famiglia, il passato delle nostre antenate non può essere cancellato, nè deve essere dimenticato perchè anche le nostre antenate, le matriarche delle nostre famiglie un tempo erano anche loro le spose bambine, vendute a uomini che spesso hanno distrutto loro la vita. Questo libro lo consiglio perchè serve per non dimenticare e per dire che l'emancipazione e la libertà, nonchè il ripetto delle donne non deve essere solo un concetto "occidentale" ma UNIVERSALE.

 

E Dio Negò la Donna

Come la legge dei padri perseguita da sempre l'universo femminile

di Vittoria Haziel
Sperling & Kupfer Editori, 2008 - 456 pp.

"A parole aborriamo quasi tutti il razzismo e lo condanniamo con sdegno fermo. La storia denuncia invece che lo pratichiamo nei fatti, in buona e malafede, più o meno consapevolmente. Non stiamo parlando di una razza particolare, ma della metà del genere umano": stiamo infatti parlando delle donne. Con queste parole l'autrice denuncia come il "patto patriarcale" non abbia smesso nemmeno oggi di mietere vittime: i veli obbligatori, le infibulazioni, le lapidazioni, gli stupri etnici continuano sotto gli occhi dei maschi di tutto il mondo e di ogni religione. Contrastare queste tradizioni intollerabili è solo un primo passo. Per estirparne i fondamenti e opporsi alla pericolosa disarmonia che ne deriva l'autrice propone strumenti e percorsi che permettono di ricongiungere il femminile e il maschile all'interno di ogni persona.

 

Sfigurata

La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito

DI Rania Al-Baz
Sonzogno ED, 2007 - 230 pp.

Il 4 ottobre 2004 Rania al-Baz, una delle pochissime giornaliste televisive dell'Arabia Saudita, giovane, bella e senza velo, viene massacrata di botte dal secondo marito. Le foto con il suo viso fratturato in 14 punti fanno il giro del mondo e lei diventa una nuova bandiera per chi combatte per i diritti delle donne nei Paesi islamici. Con questo libro Rania vuole lanciare un messaggio forte: "Uomini, fermate la violenza". Un storia drammatica, comune però a tante altre donne di fede musulmana: l'infanzia con un padre padrone, il primo matrimonio combinato a 15 anni, l'onta del divorzio, la solitudine e la fatica per ricostruirsi una nuova vita professionale e coniugale, la violenza del marito. La ribellione, in nome della libertà, ma anche la paura.

 

Ho scelto questo libro perchè anche la storia di questa donna deve essere raccontata e soprattutto aiuta a vedere tantissime cose che i media invece ci portano ad ignorare. Quando sentiamo parlare di altre religioni e di violenze che accadono alle donne di fede diversa dalla nostra, ormai siamo portati anche a pensare che queste altre religioni insegnino solo l’odio e la violenza, che gli dei diversi dal nostro Dio siano crudeli e violenti, ma la storia di Rania invece ci dimostra il contrario, ci dimostra come invece la religione cristiana e quella musulmana siano simili e come spesso l’uomo faccia delle leggi per sè stesso o le interpreti a proprio piacere dicendo che sono di Dio, quando invece l’unica legge vera di Dio è l’AMORE e che nella legge di Dio non c’è questione maschile che tenga. La storia di Rania è profonda e rappresenta uno specchio anche per noi, tutti noi e tutti quanti pensano che nel nostro passato non siano accadute storie simili alla sua.

 

Quello che Resta

Parlare dell'aborto partendo dall'aborto
di autori vari
Vita Nuova Editrice, 2007 - 223 pp.

"Quello che resta" denuncia l’urgenza di affrontare il problema dell’aborto, partendo dall’aborto. Partendo dalla donna.
Storie di donne, storie di bambini, vita vera.
Vengono messe in luce, una volta per tutte, senza ipocrisie, le conseguenze drammatiche delle donne che decidono di interrompere volontariamente la propria gravidanza.
Paura, solitudine, sofferenza, illusioni ed infine un dolore profondo che non dà tregua e non passa nemmeno a distanza di anni. Psicologi, medici, psichiatri, mettono a disposizione la loro esperienza professionale per "spiegare" questo dolore e aiutare la donna ad attraversare il lutto, perchè diventi un cammino verso la redenzione, la rinascita, il perdono. Un tema scottante, senza bandiere, senza politica e al di là del proprio credo religioso, perchè a raccontarsi sono proprio le protagoniste, le donne in quanto esseri umani, in quanto persone.

Questo libro è rivolto a tutte le donne, specialmente a quelle donne che si fanno portatrici dei messaggi di vita solo per farsi notare e che si schierano senza guardare in faccia nessuno contro l’aborto senza chiedersi come o perchè una donna possa giungere ad una così drastica decisione, che non lascia altro che dolore e distruzione. Una decisione tanto drammatica e dolorosa non può che essere partorita dal dolore e nessuno può permettersi di giudicare, anche se c’è chi lo fa e proprio a questi giudici mando l’invito alla lettura. L’aborto è la cosa più terribile che credo possa fare una donna, ma nessuno si chiede mai che storia hanno queste donne dietro di loro da dover ricorrere a decisioni tanto drastiche: famiglie che non comprendono, motivi economici, violenza sessuale e domestica, ignoranza delle conseguenze, e mille altri motivi. Se da un lato dobbiamo aiutare queste vittime a risalire dal loro abisso, dall’altro lato dovremmo prevenire la loro caduta e quindi salvarle, soprattutto smettendola con l’ignoranza e l’ipocrisia di chi fa tanto casino per un preservativo nel matrimonio o di un rapporto prematrimoniale quando non ci preoccupiamo di insegnare ai nostri figli l’educazione sessuale e la contraccezione, quando non vogliamo superare la nostra ignoranza e i nostri tabù. L’ignoranza e il dolore, la paura e la solitudine sono credo le basi di una decisione tanto dolorosa che queste donne non perdonano nemmeno a sè stesse. Non solo, le storie raccontate in questo libro altro non sono che un eco del nostro passato, uno strascico della nostra mentalità occidentale e proprio noi che diciamo tanto che in occidente c’è l’oro che cola e la bella vita, che non ci sono problemi, dovremmo smetterla di essere ipocriti e cominciare invece ad essere più realisti e onesti almeno con noi stessi.

InfibulazioneInfibulazione. Il corpo violato

di Carla Pasquinelli
Meltemi ed., 2007 - 239 pp.

L’infibulazione è la forma più grave di mutilazione dei genitali femminili (Mgf), un’usanza africana, diffusa in un’area vastissima popolata da un mosaico di etnie con lingue, culture e religioni diverse, che costituisce una acclarata violazione dei diritti umani di donne e bambine. Le Mgf hanno un’origine remota, che risale secondo alcuni ai faraoni, secondo altri all’antica Roma, e sono rimaste a lungo sconosciute grazie al silenzio che le ha protette dalla curiosità indiscreta di noi occidentali. Eppure da alcuni anni qualcosa sta cambiando, certamente a seguito delle campagne di mobilitazione condotte da alcune organizzazioni internazionali come l’UNICEF e l’OMS, ma anche per le imprevedibili dinamiche dell’emigrazione nei paesi occidentali, dove il contatto con altri corpi e stili di vita ha portato molte immigrate a prendere le distanze da questa pratica arcaica.  Da noi l’infibulazione è venuta improvvisamente alla ribalta in seguito alla proposta fatta da un medico somalo dell’Ospedale fiorentino di Careggi di sostituirla con un rito alternativo che desse la possibilità a famiglie ancora molto attaccate alle proprie tradizioni di evitare così la mutilazione delle proprie figlie.
Una proposta molto discussa, trasformatasi immediatamente in un caso clamoroso, alimentato dalla vorace attenzione dei media, che per più di un mese ha diviso l’Italia in favorevoli e contrari. All’approfondita analisi antropologica di che cosa sono le Mgf si affianca in queste pagine una ricerca sulla specifica situazione delle donne africane in Italia, nonché una nutrita rassegna stampa del dibattito sul “rito alternativo”, che sintetizza i principali nodi della riflessione degli ultimi anni.

Questo libro che io consiglio ad un pubblico adulto, tocca una tematica altamente delicata, anzi estremamente delicata che però getta una serie di ombre e sospetti sul nostro passato, sulle origini del fenomeno e chi chiediamo se questa traumatica e mortale tortura non fosse praticata anche nel nostro passato per una qualche legge tribale.

La Donna nell'Ebraismo

di Giuliana Ghiandelli
L.S. Gruppo Editoriale ed, 2006 - 149 pp.

La Donna nell'Ebraismo, nasce dall'intenzione di restituire alla figura femminile, nell'ambito del giudaismo, la sua importanza fondamentale, e la sua dignificazione di Essere essenziale per la realizzazione dei disegni di Dio.

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