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Il segreto delle genealogie sta nel DNA – Manca solo questa prova per sostenere che i Merovingi non erano i discendenti di Cristo

Il segreto delle genealogie delle famiglie del medioevo sta nel DNA, è inutile andarsi ad impegolare con strambe teorie sui merovingi. La genetica potrebbe dirci se il sangue reale è storia o fantasia, ma a dire il vero per dire questo la genetica non serve, sarebbe sufficiente che la gente smettesse di crederci. Un mito muore quando la gente non ci crede più e anche in Graal è in lista anche se per ora gode degli effetti del tormentone che lo riguardano e che vanno avanti da troppo tempo. Il problema è che però ci mancano i corpi o qualche resto organico per definire un frammento di DNA, analizzare il ceppo e dire finalmente se questi benedetti sovrani di origine franca erano davvero quello che tanti li definiscono, ma che in realtà secondo me oltre che essere dei Re fannulloni, come li ha etichettati la storia, erano anche dei re imbroglioni, non taumaturghi come osarono invece definirsi.

Dal momento che il DNA è sottoposto nel tempo a mutazioni che vengono ereditate, esso contiene informazioni preziose che possono essere utilizzate dai genetisti per studiare l'evoluzione degli organismi e anche di individui umani. Sulla base delle diverse mutazioni presenti in geni estremamente conservati tra gli organismi (oppure, tramite algoritmi comparativi bioinformatici più avanzati, confrontando direttamente interi genomi) i genetisti sono in grado di ricostruire alberi filogenetici in grado di descrivere l'evoluzione di diverse specie anche molto diverse tra loro e quindi anche di razze, nel caso dell'uomo.

Studiando le mutazioni accumulatesi nel tempo, è anche possibile ricostruire alberi che descrivano l'evoluzione all'interno di famiglie di proteine.

Comparando le sequenze di DNA all'interno di una stessa specie, inoltre, è possibile studiare la storia genetica di particolari popolazioni. Ciò presenta una notevole rilevanza sia per analisi ecologiche sia per studi antropologici: il DNA è stato usato, ad esempio, per ricostruire la vicenda delle dieci tribù perdute d'Israele.

In questo senso sarebbe allora possibile ricostruire gli alberi genealogici delle famiglie più importanti della storia e nel caso dei Re Merovingi sarebbe possibile finalmente stabilire la loro vera origine. Le fonti storiche scritte dai vari cronisti che hanno fatto anche abuso della propria fantasia, fanno riferimento alla mitologia greca e sono diverse le similitudini che collegano elementi del Graal e di tutto il ciclo arturiano alla mitologia greca, mentre altri fanno riferimento alla mitologia celtica. La verità sta nel fatto che tutti questi sovrani medievali, taumaturgici o meno smaniavano di voglia di potere e poi perché no, era troppo forte la tentazione di sentirsi semidivini e quindi si attribuirono poteri e antenati che di fatto non avevano. La fregatura sta nel fatto che la gente però ci ha creduto davvero! E c'è chi ci crede ancora oggi, ragion per cui non manca chi continua a calcare la mano sulla fantasia e non sulla pura e semplice realtà storica.

Note bibliografiche

1.Wray G (2002). Dating branches on the tree of life using DNA . Genome Biol 3 (1): REVIEWS0001.

2.Letunic, I (2007) Interactive Tree Of Life (iTOL): an online tool for phylogenetic tree display and annotation. . Bioinformatics 23(1): 127-8.

3. Ciccarelli, FD (2006) Toward automatic reconstruction of a highly resolved tree of life. . Science 311(5765): 1283-7.

4. Lost Tribes of Israel, NOVA, messa in onda sulla PBS: 22 febbraio 2000. Testo disponibile su PBS.org (ultimo accesso: 4 marzo 2006)

Citazioni prese dalla fonte Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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